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Riflessioni 30 marzo 2011 · lettura 1 min · 2914 letture

Ho di nuovo fatto pipì alle Vignette (1)

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Quanti ricordi nel getto fumigante: quell'età fanciullina quando di quest'erta scoscesa conoscevo ogni zolla, ogni spino e seduto, lo sguardo sognante seguiva il riflesso del sole sul vecchio ansimante postale al di là del Turano.(2) Parlavo agli uccelli, alle more, raccontavo i miei sogni, i progetti, in attesa del volger degli anni e già allora immaginavo partenze verso mondi mai visti neanche in atlante. Andavo incontro a sorprese, ma portavo nel cuore con me l'intero paese. Ora, frammentati ricordi si specchiano nostalgici colori sull'erba bagnata e sui vapori: sale alle nari l'odore aspro della terra mia e mi carezza l'anima tentando di lenir la nostalgia.
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(1) località ubicata nel territorio di Pietraforte (RI); orinare in aperta campagna è del tutto naturale. Gesto fatto tante volte da bambino e proprio per questo ha riportato alla mente i vecchi ricordi e i sogni di allora. (2) fiume che scorre nell'omonima valle.

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (6)

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forse il titolo annaspa un po' lo splendore della stessa... che di pregiudizi mentali li facciamo stare nel sotto scala... in quanto il lusivo candore ammala... come altre scorie del corpo... che il lor pudore pur convenevole esala... LA MERAVIGLIOSA è FANTASTICA

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leggendola ho pensato a quanto sia stata simile la nostra fanciullezza, anche io parlavo agi uccelli, animavo tutto, facevo progetti di lunghi viaggi, allora non sapevo che la mia vita fosse un camminare continuo a piedi scalzi sui rovi, bellissima poesia, stile inconfondibile e perfetto il tuo.

Berta Biagini19 aprile 2011

Un viaggio nel tempo che non si può certo dimenticare – la nostra giovinezza, bella o brutta che sia stata – sempre ci terrà compagnia. Il titolo mi ha fatto venire in mente una cosa accadutami all'età di 5 anni.

Cinzia Gargiulo1 luglio 2011

Un affacciarsi nei ricordi guardando attraverso un sottile velo di malinconia. Bellissima poesia che ci riporta da un'atmosfera serena d'altri tempi.

Silvia De Angelis1 luglio 2011

Ricordi del passato, che si specchiano in una bella zona vissuta nell'infanzia, e che fanno tornare piacevolmente indietro nei pensieri che si accavallano nella mente... Versi aprpezzati

Duilio Martino1 luglio 2011

Mi era sfuggita, grazie per averla riproposta... molto ma molto vicno al tuo sentire. Quanti ricordi... quanta passione e quanta spensieratezza... ma soprattutto quanto contatto con la natura... Mi manca la mia terra con la quale il legame è indissolubile!