Tabù
Soffia un venticello tra i miei rami
e mi racconta fiabe d'una volta
di elfi, di folletti, gnomi e nani.
Un picchio mi solletica la schiena
vorrei fuggire e ritornar bambino
ma un'edera le gambe mi trattiene.
E' nata piano e lentamente sale
cogliendomi di colpo impreparato
intrappolato nelle mie liane.
Lacci molesti, immetabolizzati,
di trite negazioni religiose
false morali e galateo mondano.
Ciarpame che m'afferra per la gola
spegne la libertà ed il pensiero
toglie il respiro e non mi dà parola.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (2)
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G
Gerardo Cianfarani2 aprile 2011
Vivendo intrisi di paure e pregiudizi, anche il volo di una mosca ci scuote. Toglie libertà allo spirito!
Emanuele Martina3 aprile 2011
ricca di immagini e suoni, ben articolata, complimenti, molto piaciuta
