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Riflessioni 2 aprile 2011 · lettura 2 min · 3058 letture

Non mi ritorna

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Non mi ritorna il canto questa sera. Ho lustrato il pavimento dello studio, come per dare tono al nuovo ingresso, ho ripreso i pennelli, seguendo l'antica tavolozza, su di una bozza ferma li da tanto. Nell'aria già si sente primavera. Questo rifugio che raccoglieva i palpiti modesti e le ambizioni, mi lascia ignudo e solo, davanti ai cocci delle aspirazioni, mentre un piano snocciola canzoni con levità leggera... Amapola, Historia de un amor... ...e come è malinconica la spola che corre come un soffio alla memoria, ai giorni che credevo nella gloria, al fervore che prometteva eterni amori e una incorruttibile chimera. Besame mucho... Le foglie morte... Cuando calienta el sol... Cielito lindo... E' calda l'ora e tace ogni respiro, allora non c'era timore del domani, e io credevo eterne quelle mani che tanto ho accarezzato, e che trovavo in giro accudendo a lustrare panni e vani. Chissà domani...è giunta l'ora delle conclusioni, e non è facile per chi, ebbro d'amore sempre, come per i colori dell'aurora, si troverà sull'uscio il rendiconto amaro di una storia.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Marina Pacifici2 aprile 2011

Versi di profonda bellezza ed armonia... la musica in sottofondo accompagna i ricordi struggenti del Poeta, le sue malinconie serali... I sogni, le chimere, la felicità di ieri sfumano nel rimpianto e nella dolce nostalgia di oggi, per una figura femminile inesorabilmente lontana, amata e perduta... la madre, forse? Un canto perfetto a cui non ci si può non inchinare. A Te, al tuo talento, Maestro!

mario calzolaro2 aprile 2011

ecco la "Poesia vivente"! Questa è la vis -irresistibile- della Poesia... fatta di delicate malinconie, gioie fugaci, ricordi indelebili. Si intuisce la rilevanza di una "presenza" nel cuore dell'Autore... presenza essenziale... ad onta della "mancanza" che nulla può obliterare!

Lorenzo Crocetti3 aprile 2011

Da giorni ho deciso di non commentare più nessuno, per mie ragioni. Ma ora rompo il mio silenzio e il mio proposito perché quando scrive Curreli riesce a dare tali palpiti di vera, autentica, sofferta e sincera poesia, che non si può restare taciti. Con quanta superba bellezza lirica il Poeta raccoglie i cocci delle sue delusioni, per raccogliere alla fine "il rendiconto amaro di una storia"! Sfiora dolcemente la poesia, sul finale, anche il ricordo di chi dava sicurezza e non permetteva che i domani arrecasse timore. Mani che carezzavano e che allora sembravano "eterne". La parola "stupenda" la trovo esagerata e continuamente sprecata in questo sito, ma per questa poesia ne approfitto pure io e dico: Poesia semplicemente stupenda!