Non mi ritorna
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Versi di profonda bellezza ed armonia... la musica in sottofondo accompagna i ricordi struggenti del Poeta, le sue malinconie serali... I sogni, le chimere, la felicità di ieri sfumano nel rimpianto e nella dolce nostalgia di oggi, per una figura femminile inesorabilmente lontana, amata e perduta... la madre, forse? Un canto perfetto a cui non ci si può non inchinare. A Te, al tuo talento, Maestro!
ecco la "Poesia vivente"! Questa è la vis -irresistibile- della Poesia... fatta di delicate malinconie, gioie fugaci, ricordi indelebili. Si intuisce la rilevanza di una "presenza" nel cuore dell'Autore... presenza essenziale... ad onta della "mancanza" che nulla può obliterare!
Da giorni ho deciso di non commentare più nessuno, per mie ragioni. Ma ora rompo il mio silenzio e il mio proposito perché quando scrive Curreli riesce a dare tali palpiti di vera, autentica, sofferta e sincera poesia, che non si può restare taciti. Con quanta superba bellezza lirica il Poeta raccoglie i cocci delle sue delusioni, per raccogliere alla fine "il rendiconto amaro di una storia"! Sfiora dolcemente la poesia, sul finale, anche il ricordo di chi dava sicurezza e non permetteva che i domani arrecasse timore. Mani che carezzavano e che allora sembravano "eterne". La parola "stupenda" la trovo esagerata e continuamente sprecata in questo sito, ma per questa poesia ne approfitto pure io e dico: Poesia semplicemente stupenda!



