Quando la domenica era serena
Quando la domenica era serena
salivamo la collina per i prati e il sole.
Là si lavava lo sguardo nel cielo
di nuvole scarne, vaghe come il giorno
di festa.
Giocavamo tra gli alberi e le siepi
più alte, e tornavamo bambini con
sorrisi diversi, e la città era lontana
come un'avara parentesi.
Si godeva del poco: un fiato di vento
a muovere i rami, l'odore di terra
ch'era diversa dai parchi, un silenzio
appagato, un sole più alto.
Ci risveglieremo qui (dicevi) un giorno,
e sarà un giorno tranquillo, senza le voci,
e con occhi non spenti, e nulla accadrà
se non una placata attesa.
Ti ascoltavo, era bello fermarsi a guardare
il cielo.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis5 aprile 2011
Echi di momenti lontani che riecheggiano immagini primaverili ad addolcire la mente dispersa in caotici climi delle citta odierne...
