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Dialettali 9 aprile 2011 · lettura 1 min · 2572 letture

L'accidia

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Tutto er giorno sdraiato sur sofà poggiato sopra a 'n fianco mollemente s'affaticava pure a penzà a gnente s'arzava p'anna ar bagno e pe magnà. Romolo pover'omo stava bene solo allungato orizzontalmente se godeva la vita da prudente all'orecchio sentiva le sirene. Pe fa l'amore era sempre stanco e quella poveraccia della moje se pure je pijaveno le voje tutte le vorte se n'annava 'n bianco. Po' capì che l'accidia è da evitare quanno trovò la moje cor compare.
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Fa parte di un gruppo di sonetti tipo inglese (tre quartine a rime incrociate +un distico) che trattano dei vizi capitali con ironia personificandoli con soggetti simbolici. Il nome, ovviamente, è di fantasia.

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (6)

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nella sua splendida ironia entra un'accidia impeccabile di suono poetico nel fantastico ed incantevole esternato sentimento... facendo uso d'un soggetto impeccabile... che ne determina lo splendore in bellissima POESIA... piace in un sentire. veramente splendido... complimentissimi

v
veronica de tommaso9 aprile 2011

trovo ke l'accidia sia il "peccato" più difficile da rendere... a maggior ragione ho apprezzato il modo in cui sei riuscito a farlo in questo sonetto ke considero metaforico di tutti quei casi in cui non si ha la capacità di fare il bene... divertentiss la chiusa. me li leggo tutti, sicuramente troverò quello ke mi assomiglia! complimenti!!

Silvia De Angelis9 aprile 2011

Bei versi in vernacolo, abilmente redatti dall'autore, che si sofferma sull'accidia, sensazione che molto spesso impedisce di intraprendere qualsiasi azione con il dovuto entusiasmo e vitalità...

U
Ugo Mastrogiovanni9 aprile 2011

Eccellente l'intuito, ottima la rima, proprietà ed equilibrio dialettico.

mario calzolaro9 aprile 2011

in apprezzabilissimo vernacolo un precetto di vita in relazione ad uno dei "vizi" capitali.

C

sei straordinario! mi hai fatto ridere, sei un maestro, sopratutto in vernacolo, buon weekend