L'accidia

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (6)
nella sua splendida ironia entra un'accidia impeccabile di suono poetico nel fantastico ed incantevole esternato sentimento... facendo uso d'un soggetto impeccabile... che ne determina lo splendore in bellissima POESIA... piace in un sentire. veramente splendido... complimentissimi
trovo ke l'accidia sia il "peccato" più difficile da rendere... a maggior ragione ho apprezzato il modo in cui sei riuscito a farlo in questo sonetto ke considero metaforico di tutti quei casi in cui non si ha la capacità di fare il bene... divertentiss la chiusa. me li leggo tutti, sicuramente troverò quello ke mi assomiglia! complimenti!!
Bei versi in vernacolo, abilmente redatti dall'autore, che si sofferma sull'accidia, sensazione che molto spesso impedisce di intraprendere qualsiasi azione con il dovuto entusiasmo e vitalità...
Eccellente l'intuito, ottima la rima, proprietà ed equilibrio dialettico.
in apprezzabilissimo vernacolo un precetto di vita in relazione ad uno dei "vizi" capitali.
sei straordinario! mi hai fatto ridere, sei un maestro, sopratutto in vernacolo, buon weekend


