Ecco lei
E' stata la spada di un re posta sul cuore
costretto dai tuoi occhi all'incanto sospeso
dal morbido riso svagato.
Galeotto l'attimo del fortuito tocco
mi ferma il passo e l'aria
del mancato respiro, affanno.
È una leggera chitarra di note
un secondo di serenata
una rapida nuvola di fresco e d'ombra.
Fu la mano passata in un capo di grano
e i mille capelli liberi, scesi al passo.
D'incontro e io annego l'istante.
©
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