Madre
Madre vorrei prenderti la mano,
asciugarti quella lacrima
che scivola piano sulle tue gote,
il figlio tuo tanto amato
è lì, cullato dal sangue delle sue ferite.
Madre, i tuoi silenzi
riempiono questa stanza
cercando di capire cosa
tu pensavi quando lo hai visto lì,
massacrato per noi.
Madre, una madre come mille altre,
ma diversa; madre di tutti,
madre di nessuno,
Madre di un agnello immolato per il bene di noi.
Madre, nascondevi le lacrime
e smorzavi la voce;
tremante guardavi in silenzio quella scena straziante,
Madre, quella forza che tu avesti
la vorrei avere ora.
Madre, donna cresciuta troppo in fretta
che guardava sofferente
il suo figliolo trucidato:
avresti preferito morire anche tu.
Lo guardavi dal basso,
il sangue bagnava insieme alle lacrime
le gote tue delicate
e le labbra ti mordevi pur di non gridare.
gridò.
Dapprima cullato tra le tue braccia
ora cullato dalle braccia della croce.
Lo riprendesti in grembo amabilmente,
come se fosse in fasce,
anche se le fasce di ora
altro non sono che uno striminzito sudario.
Madre...
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (3)
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alessio carlini17 aprile 2011
una carica notevole di sensibilità in questa lirica dell'anima e della compassione... molto apprezzata
ilaria montali17 aprile 2011
sono versi elevata intensità nel saper cogliere la sofferenza che in silenzio nella storia si rivela e che è specchio di molte verità
R
Rita Verrocchio17 aprile 2011
Bellissimo componimento... Maria aveva la consapevolezza che Gesù, suo figlio, era il Cristo, il Redentore, il Salvatore e nel suo straziante e indicibile dolore non perse la fede!

