Rêves brisés
Jeannine Gérard
492 poesie pubblicate
+ Segui

- - -
Cachée
dans la pénombre,
souvent j'épie de loin
ma vieille maison
denudée de toutes
ses affections.
Son jardin
est triste et nu
sans les êtres
à moi familiers
et je frémis
malgré la chaleur.
Un œil flamboyant
maintenant
disparaît
derrière l'horizon
et le ciel
se vêt de mille étoiles.
Ô le souvenir
lointain...
- C'était la nuit
de Saint Laurent
quand joyeux
et tous réunis
dans l'harmonie
familière,
nous attendions
plein d'espoir
de voir tomber
dans le jardin en fleurs
une étoile filante.
Et soudain...
comme par magie,
unanime le cri...
"la voilà!"...
Et tous
en secret,
à exprimer
le plus beau souhait. -
Cachée dans la pénombre
les yeux voilés,
j'ai honte de ma haine
pour le sort
qui m'a déshérité
de mes plus doux rêves
et m'en vais.
affligée
vers ma nouvelle
maison.
Dernière destination
de mon solo.
.
-- - - - - - - - -
.
Sogni infranti
.
Nascosta
nella penombra,
spio spesso da lontano
la mia vecchia casa
denudata da tutti
i suoi affetti.
Il suo giardino
è triste e nudo
senza gli esseri
a me familiari
e rabbrividisco
malgrado la calura.
Un occhio
fiammeggiante
scompare
dietro l'orizzonte
e dopo di lui
il cielo brulica di stelle.
Mi riaffiora
un ricordo...
- era la notte
di San Lorenzo
quando gioiosi
e tutti riuniti
dall'armonia
familiare,
aspettavamo
speranzosi
di vedere cadere
nel giardino in fiori
una stella lucente
e come per magia
unanime il grido,
ne sento ancora
l'echo...
"eccola!"...
e tutti
in secreti
ad esprimere
il più bel desiderio. -
Nascosta nella penombra
gli occhi velati,
ho vergogna del mio odio
per la sorte
che m' ha diseredata
dei miei più bei sogni.
E afflitta, torno
nella mia nuova casa
ultima méta
del mio assolo.
- - -
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cristina Khay17 aprile 2011
Triste, commovente, intensa: è davvero una bella poesia, una di quelle che leggendole non ti chiedi che forma abbia, né controlli metrica o assonanze. Neppure ti chiedi se stai leggendo davvero una poesia, tanto l'immagine che scaturisce da questi versi è chiara e limpida realtà ed emozione. Grazie per averci catapultati in quell'attimo nel quale ogni ricordo ci fa maledire il tempo che è passato e che comunque ci rende immensamente grati per averlo vissuto.

