Della notte
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Scorre,
le movenze distorte da un intimo sollievo:
sfugge alle fronde una veste immacolata,
col suo balletto crea sinfonia
- note e non foschia! Miracolo senza tenebra!
La nave bianca scivola tra spire e drappi rubinii,
nel cielo esangue del ciclo infinito;
non tramonto ma Vittoria!
Ne beviamo distesi le gocce ed il nettare,
sussurrando promesse agli astri;
Sull'ultima via stride il Carro,
le sue Figlie accorrono ornate di bacche - pregne di lodi
lanciando corone ai principi insonni;
il Rito si compie sui cento altari di crisantemi:
nuda la luna, il cielo - gravidi i colori d'Orione
a oriente...
solo i più dolci ora vagano soli,
concedendosi ogni veleno, ogni cura ed ogni scusa
al sibilo delle rugiade abbandonano ciò che è carne:
sdegno della realtà nemica.
-
Il risveglio dei monti destò il mercato:
la mattina colò come sangue sulle porte;
Io piansi Andromeda, la lucciola e i grilli.(l'armonia notturna)
Una parodia umana riempì le strade soffocando l'attesa
e la fiaba.
L' Alba annientò il furore dei nostri canti e balli:
le ormai futili parole e piroette dei folli.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Saverio Chiti19 aprile 2011
incubi e sogni s'incrociano nella notte... al risveglio... sol tacito tempo che scorre, rimarrà ai nostri piedi! nella notte, in punta di piedi... tutto appare fiabesco, ma è al mattino che la realtà diventa... comune vita! c'è molta fantasia in te... tanta da far scaturire versi colmi d'immagini notturne e di cieli stellati, così densi d'animato fervore. molto piaciuta.
mario calzolaro20 aprile 2011
attraente questa lirica; il termine da me usato, sia pur improprio, denota ammirazione per uno stile estremamente fantasioso e, conseguentemente, suggestivo.


