Mi ammazzeranno oggi
Ho segni di catene
tatuati sulla pelle,
un cielo di cartone
dove a volte conto stelle.
Ho un cesso tutto mio,
un letto rumoroso,
ho inventato un Dio
e riesco ad esserne geloso.
Mi ammazzeranno oggi,
è pronta già la sala...
gli spettatori attenti
sono tutti in prima fila
per assicurarsi che da me
non esca più un respiro
per poi mentire sui giornali
uno squallido perdono.
Io sono un assassino
e scusate se scrivo male,
qualcuno penserà giusto
che meglio uso il pugnale
ma sono qui da tanto
che ormai ho perso l'ora
sarà strano ma sognavo
di poter volare ancora
anche se un cielo di cartone
non sarà mai l'infinito,
ho chiusto un ultimo minuto
e mi hanno già vestito
voglio tenerlo di fronte
quando si farà sul serio
perché anche uno come me
ha l'ultimo desiderio.
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Commenti (3)
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S
Sadness21 aprile 2011
L'autore trasmette a chi legge una sensazione di ammonimento, almeno questo è l'effetto su me ... attraente dalla prima all'ultima lettera, complimenti!
Antonella Borghini Anto Bee21 aprile 2011
Se Caino è la nostra parte oscura, l'imperfetto, che rende perfetto tutto il resto dell'agire senza macchia; chi alza la mano su di lui cosa è? Da quale parte si pone? Parte di noi muore, ogni volta che Caino muore.
Michele Tropiano21 aprile 2011
Vermamente molto bella... scritta molto bene anche se ricorda più una canzone rap che una poesia... La esiste anche la poesia originale e la tua la è. Ognuno ha diritto ad un ultimo desiderio, bella l'immagine del cielo di cartone dove vengono contate le stelle, in attesa della morte.

