Coltre d'imbrunire
rotola una voce
su sorde dune,
il vento spazza ogni sospiro,
non rimane eco
di passaggi,
di sogni,
di giorni
(senza affanni)
scivolo a valle,
come acqua di ruscello
che mai nulla ha dissetato
nessun affresco
guarderà l'occhio
che non indugiò velato,
accompagno ora disgiunto
poche lune prese a saldo
e le primavere che ritornano,
sempre a me
più sconosciute,
sfrondano il cammino,
a coprire ora le spalle
solo una coltre d'imbrunire,
fredda come neve
©
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