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Ribellione 30 aprile 2011 · lettura 1 min · 1951 letture

Metamorfosi in grigio

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Il Ciliegio piange del colle il sinuoso bacio - là dov'è caduto un tempo eran more! e zecchini dei poveri. Ora piastrelle risalgono alte i rami e le querce - i parchi trafitti, si gettano arpioni! Nidifica il metallo, sbocciano torri laddove soppalchi si arrendono supplichevoli alla volta dell'"antico" market argentato: la scena. - dovrebbe essere Grandiosa e invece sbava d'invidia, l'argento e la muffa all'Interno.
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Il sillogismo: "Città - Uomo", spaventoso cambiamento... a L. C. G. (come le città così i sentimenti mutano - Ricoperti, ma sempre i più sinceri per te)

L'autore
Alessandro Labriola
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Commenti (6)

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Saverio Chiti30 aprile 2011

già... triste metamorfosi della natura, che da incontaminata si trasforma in grigiore. laddove nasceva un dì, maestoso ciliegio e gustose more... adesso metallo e cemento han preso il loro posto... non sempre il futuro è progresso! molte volte, ci si dimentica di quel che fu e crediamo che il domani, serbi un avvenire migliore... lasciando inascoltato quel grido, che avviva dal passato! ...basta uomo, ricordati che la vita senza l'ambiente non ha futuro. molto apprezzata... davvero condivisa!

alessio carlini30 aprile 2011

la chiusa, suona alle mie emozioni come una ferita... dentro... all'interno... con la memoria malinconica volta alle armonie della natura... corposa e ricca di sentimento in uno sile originale e fresco oltretutto molto apprezzato!!

Grazia Bianco30 aprile 2011

Non sempre la metamorfosi porta gioia... versi che urlano!

Elide Fumagalli1 maggio 2011

Chi ha la forza dirompente d'amare la terra e condividerla con tutti gli esseri vivere, ha anche il potere di distruggere l'unico posto dove può appoggiare i propri piedi e far camminare la propria anima. Ma il potere divampa, mentre l'amore va coltivato, come le ciliegie e le more.

Midesa1 maggio 2011

triste metamorfosi di un mondo che si veste sempre più di grigio... ribellione dalle nostre stesse radici... dalla terra che ci ha partorito...

un vero capolavoro che emette un sentire da urlo ...BELLISSIMA