Viaggio a Trieste
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (11)
Un viaggio nostalgico nel tempo per rinfrescare e rinverdire ricordi!... Molto bella ...Complimenti!
Non ho mai avuto il coraggio di buttarmi nell'avventura come molti dei giovani che facevano all'epoca mia. Ma sempre invidiati: bello questo rimembrare attimi che rimanendo impressi nella mente sono vita vissuta messa in poesia. Molto piaciuta
Bellissima poesia... che racconta 'pazzie giovanili' vita in strada... vita che profuma di strada! molto belli i versi che scorrono leggeri e suggeriscono esattamente la sensazione di essere li ... da segnalare assolutamente!
un'immagine della memoria che riscalda il vento dell'est, questa immagine in questi versi trasmette il significato della poesia stessa. molto bella
Molto ben delineato nei versi questo viaggio senza un perchè, senza una meta, insieme ai barboni, insieme al vento dell'est e all'onde del mare. Non c'è un perché sempre, non c'è una risposta a tutto, ma a volte va bene anche così.
un viaggio che sento più nell'anima a scoprire un mondo che mai si conosce abbastanza. quel brivido di vento fa sognare...
Tornare indietro con la memoria per rivivere attimi del passato in cui forse si pensava meno a fondo e si vivevano attimi più intensi... Lirica piaciuta
Anche se dormii in albergo, anch'io ho il vivo ricordo di un viaggio giovanile da Napoli a Trieste, fatto da solo con una "Citroen Dyane" affidabile fino a un certo punto. Il fascino di Trieste (allora più di adesso, credo) consisteva soprattutto nel vedersi arrivati alla fine del mondo in cui allora vivevamo, al di là del quale (a due passi) la Jugoslavia comunista era sinonimo di misteriosa diversità, fonte di attrazione e di timore dell'ignoto allo stesso tempo.
un ricordo originale ed unico, dormire sugli scalini, parlare con un barbone, la bora, complimenti, la trovo bellissima
Ricordi che affiorano alla mente diventando poesia e donandoci pennellate di un'avventura giovanile di cui sembra essere partecipi. Opera ben scritta, molto apprezzata.
le cose che rimangono indelebili nella memoria sono quelle inusuali. E di sicuro dormire cullati dal mare e accarezzati dal vento lo é. Riesci a farmi percepire quella notte, come se ci fossi stata io.






