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Sociale 6 maggio 2011 · lettura 1 min · 1964 letture

Città!

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Siamo attori involontari in questa Farsa, scevra e violenta! che percuote cento bambini al giorno. La "fame" dei circhi e delle cattedrali; Dal lavoro passiamo al pasto, si alternano veglia e sonno nei parchi anneriti e nel laghetto di "sbieco", gettato lì per caso (dietro un pub) e dove non c'è Moralità giace - per miglia granturco. Rechiamo la fierezza di queste mura, obelischi e campanili; il pallore umano della logica impresso ad ogni svincolo. Derubata alla fantasia di qualsiasi autore: quel progresso che obbiettò le stimmate ai Santi - le stagioni agli Dei. La Città!
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L'autore
Alessandro Labriola
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Commenti (6)

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interpretazione magnifica dello splendido mondo dei pensieri ...messi a dispsizione in POESIA STUPENDA... COMPLIMENTI

Grazia Bianco6 maggio 2011

La Città...descrivere la vita che nasce e vive nei passi veloci di una città non è facile, lo hai fatto con eleganza usando non parole ma versi colorati...

Maria Rosa Cugudda6 maggio 2011

Opera elegante e particolarmente originale, per descrivere uno spazio così importante per tutti noi! Apprezzata e gradita molto.

Elide Fumagalli10 maggio 2011

I contrasti sono nella storia e nel Dna degli uomini che creano e distruggono città (a volte lasciando gli edifici intatti) togliendo la loro anima che sa di fiumi che scorrono con i loro profumi dentro di noi. Tutto viene insaporito del nulla ma succede questo solo a chi vuol farsi stordire da esso, per non udire il vociferare dei bambini, dei santi e dei poeti di tutti i giorni che vi abitano.

Giuseppe Boccanfuso29 agosto 2012

Versi intensi che si lasciano leggere dentro milioni di riflessioni... poesia intensa e ricca di verità...è un piacere leggere versi così belli nonostante la velata malinconia che portano, frutto della consapevolezza sia del poeta che del lettore... MAGNIFICA.

Miriam Badiani30 agosto 2012

Le mura della città racchiudono un universo di piccole e moderne follie, che ci trascinano come un vortice, dimentichi di una dimensione, più umana, naturale ma anche spirituale e creativa. Stupenda e ...malinconica, come è giusto che sia.