Schiavo dell'amore

Il tuo vestito è caduto
nella notte s'è perso.
Ed io tra le tue dita
spargo polvere di sole.
Tocchi d'immenso
sul tuo corpo liquido.
Nessun vento scorre
nei neri capelli tuoi.
Sogno del mare il rumore
che si perde tra i tuoi lobi,
sogno del mare la luce
che acceca il senso
delle cose nascoste.
E guardo dalle finestre buie
il catrame ruvido
un fiore pallido
un argenteo tramonto
e battere nelle tue
vene, come un antico
campanile, chiedo;
come un migrante.
Come uno schiavo dell'amore.
©
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L'autore
Alessandro Erato
Molte persone scrivono per piacere, altre lo fanno per lavoro. Io lo faccio per necessità. La necessità di imprimere sul foglio sensazioni, emozioni difficili da tener dentro. La prima vera poesia l'ho scritta all'età di 16 anni da quel momento sono diventato quello che sono e quello che scrivo. La formazione esteta
Commenti (3)
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C
Citarei Loretta Margherita17 maggio 2011
una bella poesia d'amore, complimenti all'autore, apprezzatissima
S
Sadness17 maggio 2011
Versi pieni d'amore e di dolcezza, molto colpita dall'eleganza e l'accuratezza nella stesura, complimenti poeta!
Gabriele Chiaramonte8 settembre 2011
riesci con uno stile coinvolgente ad amare con i versi ben costruita e sentita XD
