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Sociale 18 maggio 2011 · lettura 1 min · 2150 letture

Pensionati

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Come uno stormo di allodole soggiogato nel mirino d'un fucile, quella pattuglia di pensionati (che dalle nove per il corso muove) pian piano s'assottiglia. Oggi l'ultimo superstite poggiato al tremolante bastone (sopravvissuto compagno) racconta al manichino della boutique l'insufficienza della pensione. Un vivere mesto scaldato da insuline di solitudine. Unica preziosa compagnia a cadenza bimestrale la fila allo sportello dell'ufficio postale.
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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (12)

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Ugo Mastrogiovanni18 maggio 2011

Un dovuto ricordo per milioni di noi che faticano a campare.

EnzoL18 maggio 2011

bellissima lirica Filiberto... molto amara. immagini molto ben delineate, sulla solitudine dei più anziani che man mano spariscono semplicemente dalle strade e magari in solitudine. veramente sentita e da me molto condivisa. complimentissimi segnalo e fiocco

elegante interpretazione d'una piaga umana regalataci in POESIA... sentita e MERAVIGLIOSA... sentimento accolto col cuore... GRANDE... COMPLIMENTI

Silvia De Angelis18 maggio 2011

Immagini pesanti e particolarmente opprimenti dei tempi che viviamo, illustrate dall'autore in bei versi scorrevoli, davvero graditi e piaciuti

Fiammetta Campione18 maggio 2011

L'Autore ci regala amare considerazioni su una realtà ora più che mai difficile e tristissima. Un plauso

Caterina Zappia18 maggio 2011

versi che colpiscono il lettore per la straordianaria capacità di trasmettere una realtà molto triste, la solitudine, l'indifferenza verso gli anziani. Molto bella. Sei grande .

Michele Tropiano18 maggio 2011

anche se con cadenza poco poetica e più prosastica, l'autore delinea un lucido quadro del mondo degli anziani: originalissime e belle alcune espressioni "come pattuglia di pensionati" o "insuline di solitudine". Viene messo in risalto anche l'aspetto a volte ridicolo ma molto triste della persona anziana, che parla al manichino, poi la strofa finale è tanto realistica quanto amara. a mio avviso una più attenta ricerca stilistica ne avrebbe fatto davvero un'ottima poesia.

C

una triste realtà che affligge le persone anziane, mi ha commosso, infondendomi una tenerezza infinita, complimenti, bellissima

Un vivere triste è quello del pensionato, associare la pensione alla vecchiaia è davvero malinconico. Poesia bella e veritiera... Complimenti all'autore

Moreno il Duca18 maggio 2011

una stupenda poesia che è un a realta dove molti di noi non arrivano e faticano a vivere complimenti

Lina Sirianni19 maggio 2011

Stille d'amarezza si colgono in questi bei versi... L'insofferenza verso persone mature è una triste realtà... Versi molto apprezzati

Berta Biagini2 giugno 2011

Come non concepire l'amarezza ed il disgusto per quanto siamo costretti a vivere – verità che fanno male ed alle quali poco possiamo fare se non sperare che il tempo, in breve, possa prendere un'altra strada.