Memorie del futuro
Attracca la flotta sulla proda riarsa.
Lì dalla riviera schiere di folle
approdano sulla terra che sbianca
ai primi lumi paralizzati dell'alba tersa.
Uno schiamazzo, un grido, un nome urlato
d'un fanciullo disperso, dove l'ombra si fa più densa
e gli affanni si accalcano tortuosi
sulle ossa rotte, sugli occhi, e le menti.
Fiumane, fiotti, ondate d'eremiti
assaltano la loro porzione di
felicità. Ma è guerra lo spauracchio
che fuggono. E lì il cerchio si chiude.
Domani, forse, tutto andrà per il meglio,
seppellendo la vita nelle fosse
comuni, placando con le promesse
del futuro gli animi schiamazzanti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!