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Ribellione 26 maggio 2011 · lettura 3 min · 1897 letture

Je n'ai pour souvenir

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
- - - Le ciel semble un manteau de velour noir sur les maisons emprisonnées par la brume. Entre les toits et les arbres un sillon de lumière tente de s'ouvrir une faille. Dans cette suspension je poursuis mon chemin et déprimée... je maudis le temps qui boit ma vie et étudie comment me venger de lui. Je crie fort mon désespoir mais seul l'écho vomit mes mots. En proie à la tourmente je me retourne creusant les pierres du regard pour me retrouver. Mais malgré toutes mes câlineries et mes obsessives attentions, Jouvence et Innocence se sont enfuies, sans préavis. Sans elles... je ne suis qu'un fruit sans pulpe, un arbre mort. Fraudée de mes atouts, je continue ma marche solitaire dans ce lieu mourant où je n'ai pour souvenir... qu'un sourire sur des lèvres vermeilles, une silhouette fleurissante légère et délicate. Mon temps a bu sa soif! Ma langue déglutit la fraîcheur dénomée et seule, dans l'ombre des yeuses survivantes je respire l'air de ma vie déchue. Monte en moi l'odeur du cri. . - - - - - - - - - - - - - - . Non ho per ricordo . Il cielo sembra un manto di velluto nero sulle case imprigionate dalla nebbia. Tra i tetti e gli alberi una striscia di luce tenta ad aprirsi un varco. In quella sospensione inseguo il mio cammino, depressa... maledico il tempo che beve la mia vita e studio come vendicarmi di lui. Grido forte la mia disperazione ma solo l'eco vomita le mie parole. In preda alla tormenta mi giro, scavando le pietre con lo sguardo per ritrovarmi. Ma malgrado tutti i vezzi e le mie ossessive attenzioni, Giovinezza e Innocenza, sono fuggite senza preavviso. Io, senza di loro, sono un frutto senza polpa, un albero morto. Defraudata del mio fascino continuo il mio cammino solitario in questo luogo morente dove non ho per ricordo... che un sorriso su delle labbra vermiglie, una silhouette fiorente leggera e delicata. Il mio tempo ha bevuto la sua sete! La mia lingua deglutisce la freschezza nominata e sola, nell'ombra delle quercia sopravissute, respiro l'aria della mia vita decaduta. Sale in me l'odor del grido. - - -
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L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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vago a rimpiazzar soggetto che cuor mio stilla... dove luce divenga la parola... e cuore intenerisca l'anima che del mio andare ora giungo al d'amore... andato dove scarno fu il tuo fiorir in me... una splendida POESIA di ribellione che mi ha preso letteralmente il cuore... MOLTO SENTITA ...è BELLISSIMA... COMPLIMENTI FANTASTICA POETESSA

Giorgio Dello26 maggio 2011

una poesia leggera, sottile e delicata un soffio nel suo dire, una carezza al tempo del ricordo in un sospiro che vive e grida tutto il suo ardore! Splendida!