Del vizio
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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La notte ci prende
e noi prede - mai assolte
ci doniamo perfino sconfitti all'incoscienza
ogni passato è celato!
il Gala imbandito, tutto attorno a finger festa!
Danzanti le gioie e i colori;
si smuovono veli di fine cristallo
- delle verità svelate ai più saggi (dai più sinceri)
commosso dai ritratti:
inebriati e sconvolti nelle cornici.
Sono guarito dall'Infelicità!
Si stracciano ombre d'armonia,
feline e immortali
più belle del bene! - amoreggiano sul sofà
Nasce l'amore e il burlesque
Euridice e Cleopatra
d'una purezza che spalanca prigioni:
mi abbandono all'eternità d'una bajour,
fuggono d'improvviso tutte le pene...
- o almeno
son diventate poi tutte vedove
vinte fino mattino.
©
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Simona Scudeller2 giugno 2011
Intrigante componimento! Affascinante nella struttura e nei contenuti. Un vera sorpresa. Complimenti sinceri.
Midesa2 giugno 2011
lettura che affascina fino all'ottima chiusa... bellissima lirica
Emanuele Strada2 giugno 2011
...mi abbandono all'eternità d' una bajour... mi piace molto quest'immagine, da molto il senso del riposo del guerriero; riposo veloce, fugace, da motel, da ultima immagine prima di dormire. Bella tutta nel suo insieme. Eh eh Alessandro.



