Ricordo
Ti aspettavo a Firenze a quel treno
con ogni speranza riposta
nell'incontro sognato
alla Stazione Centrale.
Ho percorso i vagoni col cuore,
col cuore affannato nel petto,
col timore che tu non ci fossi.
A te accanto un posto sognavo,
avere un'ora per parlare, aprirti,
ricominciare.
Quel giorno posto non c'era
e tu altrove eri quel giorno,
se ne andava quell'ora lontano,
e lontano se ne andava quel
treno.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis8 giugno 2011
Versi d'attimi dolorosi, in cui l'elusione sembra cancellare cruentemente quelle palpitazioni d'attesa della persona amata... dissolta nel nulla Versi molto apprezzati
