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Impressioni 10 ottobre 2006 · lettura 3 min · 909 letture

- Come zucchero nel bordeaux -

Fratello 91 poesie pubblicate
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Pensavo, scardinando attimi a calpestare me e scivolare lungo la stanchezza fra le tue braccia ed ho scoperto che mi manchi come zucchero nel bordeaux. espulsa silente la mia prima nota scarto sudando fatiche di nutrimenti eccessivi imploro, dondolando il grigio cielo, sempre uguale a se stesso e chiudo nella sensazione di avere mia ogni tua visione dopo un sorso di buon rum che riscalda il fegato ed un soffio di tabacco che sorride e guarda con occhi ammalianti nascondendo la bocca con la sigaretta di una mano nello specchio ti perdono perchè hai un tesoro fra le tue gambe che sà di vento e nuvole e se ci poso l'orecchio riesco a sentire il mare ti perdono perchè stare così è instabil-mente incredibile è come dormire dentro case di nessuno che non trattengono mai come le mani di un gigante neonato. muto, come la poesia d'un bacio lanciato fra le note della notte addosso al blu delle stelle, che urlano, ma troppo lontano per credere che la passione del cielo abbia voce anche questa notte. per credere che ognuna delle parole sia un eroe capace di ammaliare e ferire come quella volta in cui mangiando al tavolo ebbi in mente una storia di grandi eroi e pensai che non avrei mai potuto scriverne una. "Loro rubavano denti ai ricchi per dare il sorriso ai poveri dei robin hood della metropoli sub-urbana e talvolta riempivano sacchetti con quelli d'oro degli zingari che poveri fino in fondo non lo sono mai stati e li distribuivano al mercato come ninnoli d'avorio e oro erano eroi coloro che con soli tre pugni ben piazzati facevano saltare fino a nove denti dal sorriso di un ricco " --- il rum affonda lento sibilando dentro la mia stanza del delirio il livello inizia a lambire il comodino, le carte galleggiano i miei piedi affogano fino alla caviglia le lacrime cadute sul tappeto senza un suono si sono mescolate e si sono confuse ed io qui sono a mio agio, sono padrone senza padrone e ordino ai migliori pensieri di sorgere come capezzoli lungo le distese del fuggente sguardo tuo.. così dolce e tremendamente solo, vola dentro una lunga solitaria nota, nel deserto della mia vita. sorriso di una luna fatta di sola luce come un arcobaleno strappato ad una secchiata d'acqua ti scopi il fumo e là in mezzo alle volte ei circoli dai capelli lunghi si odono pianti che spargono la loro lingua sotto le intenzioni e sradicano e sfibrano e sfarinano è un amore fedele quello che cerca di provocare il tuo più silenzioso orgasmo e ci riuscirà quando i tuoi sensi finalmente non comunicheranno più alzando la voce sopra al cuore coprendo e sfumando e annegando. volersi bene col sorriso scopare col sorriso parlare col sorriso volere col sorriso è la cosa più seria che potevamo desiderare è il lavoro più importante che potevamo sperare per i nostri denti pensavo scardinando attimi a calpestare me e scivolare lungo la stanchezza fra le tue braccia ed ho scoperto che mi manchi come zucchero nel bordeaux
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (1)

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Leaf12 ottobre 2006

Frà... una dichiarazione d’amore..una dedica universale, una preghiera al dio dei folli... un urlo ridente nel silenzio.tra i più belli che abbia mai letto... ma davvero.E grazie, dal profondo del cuore, oltre che per questa tua, per le parole delicate che hai voluto lasciarmi.un, amico mio