- Come zucchero nel bordeaux -
Pensavo, scardinando attimi a calpestare me
e scivolare lungo la stanchezza fra le tue braccia
ed ho scoperto che mi manchi
come zucchero nel bordeaux.
espulsa silente la mia prima nota
scarto sudando fatiche di nutrimenti eccessivi
imploro, dondolando il grigio cielo,
sempre uguale a se stesso
e chiudo nella sensazione di avere mia
ogni tua visione dopo un sorso di buon rum che riscalda il fegato
ed un soffio di tabacco che sorride e guarda con occhi ammalianti
nascondendo la bocca con la sigaretta di una mano nello specchio
ti perdono perchè
hai un tesoro fra le tue gambe
che sà di vento e nuvole
e se ci poso l'orecchio
riesco a sentire il mare
ti perdono perchè stare così
è instabil-mente incredibile
è come dormire dentro case di nessuno
che non trattengono mai
come le mani di un gigante neonato.
muto, come la poesia d'un bacio
lanciato fra le note della notte
addosso al blu delle stelle,
che urlano, ma troppo lontano
per credere che la passione del cielo
abbia voce anche questa notte.
per credere che ognuna delle parole
sia un eroe capace di ammaliare e ferire
come quella volta in cui mangiando al tavolo
ebbi in mente una storia di grandi eroi
e pensai che non avrei mai potuto scriverne una.
"Loro rubavano denti ai ricchi per dare il sorriso ai poveri
dei robin hood della metropoli sub-urbana
e talvolta riempivano sacchetti con quelli d'oro degli zingari
che poveri fino in fondo non lo sono mai stati
e li distribuivano al mercato come ninnoli d'avorio e oro
erano eroi coloro che con soli tre pugni ben piazzati
facevano saltare fino a nove denti dal sorriso di un ricco "
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il rum affonda lento sibilando dentro la mia stanza del delirio
il livello inizia a lambire il comodino, le carte galleggiano
i miei piedi affogano fino alla caviglia
le lacrime cadute sul tappeto senza un suono
si sono mescolate e si sono confuse
ed io qui sono a mio agio, sono padrone senza padrone
e ordino ai migliori pensieri di sorgere come capezzoli
lungo le distese del fuggente sguardo tuo..
così dolce e tremendamente solo,
vola dentro una lunga solitaria nota,
nel deserto della mia vita.
sorriso di una luna fatta di sola luce
come un arcobaleno strappato
ad una secchiata d'acqua
ti scopi il fumo e là in mezzo alle volte ei circoli
dai capelli lunghi si odono pianti che spargono
la loro lingua sotto le intenzioni
e sradicano e sfibrano e sfarinano
è un amore fedele quello che cerca di provocare
il tuo più silenzioso orgasmo
e ci riuscirà quando i tuoi sensi finalmente
non comunicheranno più
alzando la voce sopra al cuore
coprendo e sfumando e annegando.
volersi bene col sorriso scopare col sorriso
parlare col sorriso volere col sorriso
è la cosa più seria che potevamo desiderare
è il lavoro più importante
che potevamo sperare per i nostri denti
pensavo scardinando attimi a calpestare me
e scivolare lungo la stanchezza fra le tue braccia
ed ho scoperto che mi manchi
come zucchero nel bordeaux
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
Commenti (1)
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Leaf12 ottobre 2006
Frà... una dichiarazione d’amore..una dedica universale, una preghiera al dio dei folli... un urlo ridente nel silenzio.tra i più belli che abbia mai letto... ma davvero.E grazie, dal profondo del cuore, oltre che per questa tua, per le parole delicate che hai voluto lasciarmi.un, amico mio

