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Dialettali 10 giugno 2011 · lettura 1 min · 1960 letture

Le campane de Natale

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filiberto 205 poesie pubblicate
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* Sotto l'artare, n'artra Bettelemme, annunciano festose campane: Er sono s'arisente giù l'OM. (1) 'ndò arde 'n foco giallo de puttane. E se faceva freddo nella grotte che pure è situata 'n Palestina, ch'hanno da dì ste povere mignotte esposte a li rigori de la strina. Si ne la vita loro hanno sbajato se deve riconosce ad arta voce ch'anche per esse Cristo s'è 'mmolato nudo, ner freddo, solo su la Croce. E le campane allora hanno sonato p'arichiamà chi vive ner peccato. *
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Località in periferia, così denominata per la presenza di una grande Officina Motori, in cui sostavano prostitute che di notte accendevano copertoni di veicoli per riscaldarsi.

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (9)

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Daniela Iozzo10 giugno 2011

L'essere scritta in dialetto conferisce alla poesia un tono ironico, gioviale ma contiene una grande verità, che sempre dovremmo ricordare. Molto bella.

Cinzia Gargiulo10 giugno 2011

Cristo s'è immolato per tutti..."Scagli la prima pietra chi è senza peccato"... Bellissima poesia, profonda nel suo significato.

EnzoL10 giugno 2011

mi piace il modo in cui scrivi in dialettale... affrontando con la leggerezza che il vernacolo suggerisce (nella musicalità) temi di profondo e nobile concetto! molto molto apprezzata!

Silvia De Angelis10 giugno 2011

Grandi verità, narra l'autore, in un bel vernacolo verace, dispiegato in magnifci versi graditi alla lettura e apprezzati

Fiammetta Campione10 giugno 2011

Dietro l'ironia che la rende piacevole e divertente alla lettura, c'è una profonda riflessione, che mi trova pienamente d'accordo. Un bravo all'Autore che ha saputo rendere bene l'idea con versi gradevoli e intelligenti.

C

cristo le ama forse di più delle altre persone, bellissimi, veritieri versi, complimenti

Anche per loro il Cristo s'è immolato... Egli non fa distinzione ama anche le prostitute. Bellissima poesia, il vernacolo le dona un tocco di originalità...complimenti all'autore

Berta Biagini10 giugno 2011

Spesso ci dimentichiamo di chi ha fatto tanto per noi – i nostri comodi sono sempre in prima linea – basterebbe a volte un piccolo esame di coscienza onde cercare di capire meglio il vissuto di un tempo. Un insegnamento in questi versi che dovrebbe farci riflettere sul nostro diverso comportamento in situazioni che non vorremmo né vivere né sentire.

perlanera11 giugno 2011

Un sonetto improprio di alta elevatura poetica. La visione delle povere prostitute esposte ai rigori del freddo, commuove l'animo del poeta che ha per loro pensieri di alta elevazione morale. E intanto le campane suonano per richiamare noi peccatori. Una lirica di alta intensità poetica. La conservo!