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Donne 11 giugno 2011 · lettura 2 min · 4577 letture

Le myrte

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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- - - Quelle importance y a- t- il si une femme est belle ou laide, grosse ou maigre, grande ou petite. Si elle vêt d'hiver ou de printemps. Ne sommes- nous nées, toutes, d'une même semence? Et vous... hommes de notre même espèce qui ne regardez que des visages masqués et des corps modelés, n'en faites vous pas, avant que la touffe entière viennent ombrager leur front flétri, le myrte et l'adorable royaume de votre vie? Ne voyez- vous pas que la beauté et le charme sont en elles. Offrandes qui jamais ne se faneront pour qui saura les aimer toujours. C'est vrai! Le temps est barbare, il mortifie, flétrit, humilie, égratigne à loisir... mais n'êtes- vous pas, du temps vous aussi, mes chers Hommes ses merveilleuses victimes? . - - - - - - . Il mirto . Che importanza ha se una donna è bella o brutta, grassa o magra, alta o piccola. Se veste inverno o primavera. Non siamo nate, tutte, da uno stesso seme? E voi... uomini della nostra stessa specie che guardate solo visi mascherati e corpi modellati. Non ne fate, prima che la chioma intera viene ad ombreggiare la loro fronte sgualcita, il mirto e l'adorabile regno della vostra vita? Non vedete che la bellezza e il carisma è in esse. Offerte che mai sfioriranno per chi saprà amarle sempre. È vero! Il tempo è feroce mortifica, avvizzisce, umilia, scalfisce a bell'agio. Ma non siete del tempo anche voi Uomini, le vittime meravigliose? - - -
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«Gli antichi greci avevano associato il mirto all'universo femminile, rendendo la pianta sacra alla dea Afrodite
Gli antichi abitanti di Creta ritenevano avesse proprietà afrodisiache, invitando a raccoglierne un rametto a tutte le persone in cerca d'amore.
Dai romani antichi era considerato una rappresentazione dell'amore per eccellenza, sia sacro che profano. Con una corona di mirto, simbolo dell'unione coniugale, chiamata "coniugalo" si soleva adornare le spose il giorno delle nozze. Si credeva che chiunque lo toccasse potesse essere folgorato da una nuova e duratura passione.»7 marzo 2012
L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Antonio Biancolillo11 giugno 2011

Stupendo essere vittime meravigliose del regno delle donne... quello che abita dentro il loro stesso corpo... quello che si scopre dentro i loro occhi... Molto apprezzata...