La voce dell'estate

Un'altra estate scalda la sua fiamma
con questo vento secco e profumato
intinge inchiostro in polvere e selciato
e graffia i muri come un pentagramma
e quel suo sole giallo ed accecante
altro non è che un utile strumento
nelle sue note pare sia un lamento
che le cicale rendono assordante.
In quelle notti in cui sembra che taccia
parla nel mare tra i flutti dei velieri
e nel fruscio dei sassi alla risacca
Sono le notti in cui i rumori veri
li senti quando il suo silenzio attacca
e nei ricordi affondi i tuoi pensieri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!