Rive
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Stesa sotto le montagne
vige la legge delle luci fantasma,
dei candori riflessi per il ristoro
dell'anima e dei rifugi smeraldo.
Dove le bestie si svelano e spiegano veli
alla fonti guizzanti di vita - le vasche delle vergini
ancora spumeggiano come allora,
alla gemma che istruì il fanciullo
e diede benessere alla solitudine;
lo piegò sulle regine della foresta
assuefatto al fruscio.
Sensibili canti provenivano e invitavano
nell'ombra - a trovar nuova luce
sconfinando nella barbarie.
Strappandosi malgrado scarpe
e occhiali, ripose alla terra i voti;
le sue radici crebbero forti
quando gettò collane e bracciali.
La sua ricchezza divenne palese:
e galoppò i cavalli dei re
verso le sorgenti damascate
- le ali chiese ai fringuelli
Scampò alle guerre e agli omicidi dell'uomo,
prese il battesimo dalla volpe;
fratello stesso della progenie arborea
si dimenò con le unghie e coi denti - Libero
fu solo per un giorno.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (4)
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alessio carlini15 giugno 2011
bellissima, estro, eleganza e suggestione che regalano un impatto ottimo a questa piacevolissima lettura
Angela Fragiacomo15 giugno 2011
sempre ottime liriche da questo autore che con ogni sua trascina con forza il lettore in un mondo onirico... magistrale davvero!
Franca Donà astrofelia15 giugno 2011
pare leggenda, racconto surreale e fantasioso che racchiude valori di libertà.
C
Citarei Loretta Margherita16 giugno 2011
notevole poesia, riflessioni profonde magistralmente scritte, complimenti



