Alba
Alessandro Labriola
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Dal sibilo Immortale...
per Alba piangono le assonnate aiuole
- le pinete che già si animano!
Tutto il quadro che si spalanca:
slega gli amanti rauchi d'amore,
sognano le vezzose aurore;
scioglie i tetti dal vecchio sonno.
Toglie il velo: Alba
è per te che si increspano i fiumiciattoli rosa
di così tanti coriandoli argentati
sul baldacchino di rose inermi;
la tortura di chi ha vegliato per vederti
e dei più che ti han sedotta con neri riti
- attendendo il miraggio
Vola su di noi sollevando un poco
le corolle e gli arbusti - smuovi il nettare, piano
accorre il calabrone romantico
sviolinando il suo Requiem nel mantello,
dona risalto al marmo delle tombe;
Ha salvato più volte la città,
da un'amarezza che si celava prossima:
sei d'ametista e corallo sanguinante - dolcemente danzando
mi consegni alla Mortalità.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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mario calzolaro25 giugno 2011
la chiusa conclude con mirabile efficacia una lirica travolgente... di tutto rispetto
C
Citarei Loretta Margherita25 giugno 2011
lirica notevole, ben scritta, complimenti, apprezzatissima

