Tempesta sensibile

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L'uomo, il mare, il suo pensiero. il non delirio dell'uomo, se accondiscente alle forze della natura. La natura con le sue immense forze, l'uomo con l'intelligenza, forze ugali e contrarie che si respingono vicendevolmente. la prima con la sua strada immutabile nei tempi, l'uomo con le sue tante strade dell'intelligenza. Andando a ritroso nel tempo da "Leonardo" a "Jules Verne " quella che era pura Follia è diventata realtà.I sogni dell'uomo sembrano follie irrealizzabili, ma hanno una raltà nel corso dei milleni dove l'intelligenza aguzza l'ingegno, e tutto si doma anche se in parte, basta solo amare ciò che si vuole scoprire e realizzare, nel rispetto reciproco, della propria intrinseca natura. ci saremo noi.? Ai posteri l'ardua sentenza...!!
è bella labri, molto. ripeto che non è il mio genere, però ha grande forza, molto.
entrare in simbiosi con il mare ed essere come lui dopo una tempesta è una realtà ...irreale... grandiosa!
Bellissima la descrizione di questa lotta trascendentale tra l'Uomo e il Mare. Un ritorno alle origini attraverso un viaggio ancestrale a ritroso, verso l'Acqua della Vita... di nuovo dentro il grembo materno per rinascere con l'onda del mare. C O M P L I M E N T I!
una notevole poesia, una simbiosi d'amore tra l'uomo ed il mare, complimenti
una splendida lirica ... versi musicali e buon ritmo... splendida la chiusa che mi incanta
Si percepisce tutta la potenza dell'uomo e la sfida continua con se stesso, mai pago, mai vinto... a ricecar sempre le più intense emozioni, cimentandosi nelle imprese più ardue, per esser lui, un dio... ben descritta e stilata in immagini evocative e molto suggestive... apprezzata molto





