Puerile Infinito
Il mare l'hai sentito da bambino,
ora lo guardi e ti tiene compagnia.
E'vecchio il mare e ti riposa nella
luce meridiana, opaca di curiosità
e di voglia, che sfumaglia in un
orizzonte assorto e lontano.
Ti gioca a fianco un bambino, con
castelli di sabbia, la palla vermiglia
che scherza con l'onda, le mani di rena
e di menta; col volto all'insù lui ferma
l'istante, sorride col sole, col vento
e col mare.
E lo osservi e riascolti risa lontane,
col sapore di menta e di sale,
e riapproda nel puerile infinito
quel giocare antico che ti sorprende,
e azzurro ti apre di fresco l'istante
di un orizzonte inatteso che rinasce
stupito.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis5 luglio 2011
Sempre in dolci aliti del passato, sofferma la sua attenzione questo autore, rivolto quest'oggi al fascino del mare e agli echi d'infanzia che ritornano nel tempo... Versi molto apprezzati
