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Riflessioni 6 luglio 2011 · lettura 1 min · 2709 letture

Non ebbi in dote

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Non ebbi in dote rime travolgenti soltanto un balbettio per fare finta che sia poeta dalla vena spinta verso speciali sensi e cose ignote. Così mi atteggio a fare il mattatore dentro una scena fiacca a luci blande con le poltrone in una sala grande dove rimbomba l'eco in re maggiore. Sdruciti i drappi ai bordi e scoloriti gli ori hanno perso smalto e lo splendore, io gioco a fare ancora il gran tenore col papillon sbavato sul gilet. In sala solo qualche spettatore che ascolta il pianoforte in un playback, la viola non ha più il suo suonatore è ferma in un cantuccio del foyer. Solo il clochard sdraiato sulla strada fischietta l'aria della "grande soirèe" ho fatto il Petruzelli e anche la Scala, l'arena di Verona con Bizet. Sono un ricordo il Regio e la Fenice, ora la gente non mi ascolta più, ma il cuore mi conforta e mi seduce sapendo che all'ingresso ci sei tu.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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se con l'anima si esprime il canto concede quell'oblio e attinge la dolcezza come la fantastica chiusa poetica che di dolcezza inebria arenando sul velluto del cuore... bellissima nel suo romantico sentire... apprezzata... complimenti splendido autore

perlanera6 luglio 2011

ebbeh... se questo tuo è un balbettio per fare finta, io sono Amalia Rodriguez... ^ ^

e
ettore zoncorlic7 luglio 2011

Ed eccolo che ritorna questo Vero Poeta, autentico nell'espressione e nella maniera di esibirsi, grande nel suo malinconico lirismo, che insegna a tutti noi, modesti dilettanti, come si costruisce la vera Poesia: col cuore, con l'intelligenza e la bravura (non dimentichiamo neppure la tecnica). E' un Poeta davanti al quale non ci si può soffermare col solito commentito, ma che va letto e goduto nella sua interezza. Vi è, in questo canto, una confessione di inadeguatezza, quasi che Gesuino giochi a fare il mattatore sapendo che non ne è all'altezza. Questa è però soltanto il suo pensiero, non il mio di modesto e davvero inadeguato commentatore. Anche per lui c'è la catarsi finale. Gli basta e lo ripaga che all'ingresso ci sia LEI.