C'è differenza tra me e il mio riflesso?
Ho scrutato davanti lo specchio
ogni frammento del mio essere
e interrogavo la mia mente
se quella che vedevo
ero io o la mia anima.
Ho confuso il limite
tra reale e costruito,
non distinguevo il confine
tra quella che sono
e quella che apparivo.
Nel mio sguardo
cercavo risposte
alle domande più intime,
piangevo come un bambino
in cerca di una risposta.
Nel deserto, senza un punto,
vagavo in cerca della mia anima persa.
Non capivo che la mia anima
si nascondeva proprio
dietro quello specchio.
Confondevo il mio corpo
con la mia essenza
e l'esistenza della mia anima
si percepiva solo
grazie alle lacrime.
Ad ogni lacrima
ho creduto di affogare.
Ad ogni passo
ho temuto di cadere.
Ad ogni schiaffo
ho temuto di morire.
Ma ora, nulla più temo.
Ora ho capito
la differenza
tra ciò che sono
e ciò che gli altri
vorrebbero che fossi.
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (1)
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M
Moreno Tonioni9 luglio 2011
Crescere maturando il naturale senso di consapevolezza, crescere modellando la scabra materia e donandogli forma e colore... era tempo che non vagavo fra "le meleverdi" alla ricerca di un'interessante narrare, e questa sera nelle parole di "Pianist" mi soffermo e chiudendo gli occhi leggo. Una poesia gentile tratteggiata con buone capacità espressive in una forma aggraziata e scorrevole.