Spleen
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Gli allori e le Regine, preferite!
Era cessato il tempo delle sgualdrine,
eppure c'era chi mostrava lode
al pizzo e al "pedigree".
Dagli Egizi presero il lusso funebre:
quante Volte alate d'incenso! Quali sepolcri d'onice!
con varie sfingi...
con più croci e più Madonne di tutto il tempio;
quali fosse olezzavano attorno! - il decreto del povero
era alla vista di tutti. - in bella mostra
in morte! Ho convissuto varie volte
con i tormenti ustionanti degli arbusti viscidi:
voi decoravate voraci le indennità
e l'ininterrotto omicidio della notte
che tace il tempo di bruma serafica
e castiga il sognatore
col vino e con l'Ambrosia;
di questi ed altri delitti
ci macchiavamo ignoranti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL8 luglio 2011
come sempre i tuoi versi sono simili a saette che ti s'infilano subdoli sotto pelle... senza parlare poi dei temi trattati che sono profondi e veramente ben analizzati... rinnovo i complimenti a questo autore che luccica...
A
Alessandro Erato8 luglio 2011
Caspita! Proprio una bella poesia! Ermetica ed elegante! Complimenti! Ti voto per l'autore della settimana! Bravo!
Giuseppe Boccanfuso11 settembre 2012
Versi pregni di tutta l'arguzia e la maestria che solo un "grande" come te può comporre... sono sferzate che arrivano e ti lasciano senza fiato, versi che si lasciano leggere e che arrivano dritti al cuore con tutta la loro forza poetica... MERAVIGLIOSA.


