Note sull'introspezione
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Ho rigettato le vostre scuse
e rimpianto i vivi.
Punito il corpo e l'anima
oltre ogni misura - è la mia sorte
o la Vostra carità:
spargere i semi dell'indolenza
laddove sognavo e ancora
sorridere tanto da coprire il delitto,
rendere ridicola ogni atrocità;
- la mia sciagura pare irreale
meglio tacere che condividere il male - direte
rifacendovi a chi sa quale proverbio,
mimando il mio ridicolo passo
strappando enfasi alla mia tragedia
(che non vale di certo il Vostro mite umore)
-
Ho visto due volte la morte
da una sola nascita;
la forza mi è stata tolta!
Dagli occhi, dai polsi:
sono mutilato e profano.
è questo squallore che temete?
le giovani lacrime non vi aggradano?
Me ne Andrò! Di nuovo,
non morirò quì inzuppando i vostri persiani
di arabeschi sacrileghi
e Verità di terrore.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita12 luglio 2011
una poesia originale, particolare, apprezzata, complimenti
Franca Donà astrofelia12 luglio 2011
quanta forza nell'enfasi delle parole! Morte o ribellione...? complimenti comunque
EnzoL12 luglio 2011
più che morte o ribellione questo bellissimo testo mi sembra un auto punizione, una concatenazioni di riflessioni che si riflettono sull'Autore in modo devastante... e sembra di scorgere una rassegnazione ... passivita agli eventi che ben conosco... complimenti Alessandro è formidabile


