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Riflessioni 20 luglio 2011 · lettura 2 min · 2576 letture

E porteranno

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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E porteranno le folate al cielo, con l'impeto ribelle del maestrale, i sogni spersi dentro il lungo viale chiuso all'estremità in un buco nero, dove smarrisce il senso la memoria e si fa vaga l'onda e si frantuma fra percezione onirica ed il nulla che dà incredulità ad ogni pensiero. Ma tu risorgi, e vinci, e ti fai bella, un attimo sei luce mattutina, un attimo farfalla e poi felina dall'andatura lieve di modella, diventi ancora margine d'invidia, sollevi in petto il desiderio e pulsa l'aria che smuovi nella sera insulsa quando ti muovi come una gazzella. Tu pasci per i campi del piacere, non sei divinità di fantasia, sei cibo e voglia fatta per mestiere, sei fascinosa come la poesia, ma io non son poeta, mite erede di un patrimonio di malinconia. Perciò mi appari dopo che sei via, dopo che ti ho lasciata nella strada dei sogni nella piccola contrada, svanita come l'alba, amica mia. Chi sei? Sei tu, sei sogno e malattia, virile inganno, intrepida virtù del combattente che non ha bandiera, dello scrittore che non scrive più, parvenza indefinita in fondo al viale, vaghezza di ogni iperbole sincera, sei tutto e niente, amante e prigioniera del vizio che si chiama gioventù. ...Tu!
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti20 luglio 2011

Chi sei? Sogno e malattia, virile inganno, intrepida virtù... In tali aspetti duplici della persona (o sentimento) cui il Poeta si rivolge, senza che riusciamo all'inizio ad avere l'esatta percezione di chi si tratti, la Poesia si snoda attraverso la musicalità di versi delicati e densi di lirico significato. Fino a che non appare il rimpianto per un ricordo chiamato "gioventù", lontano retaggio ormai di uno "scrittore che non scrive più" e di "un combattente che non ha bandiera". E in quella malinconica memoria, in quel nostalgico rimpianto, sta tutta la forza di questa Poesia dedicata a quel "vizio che si chiama gioventù". Una Poesia da gustare nel silenzio... mentre questo lettore non può invece mai esimersi dal "vizio" del commentare.

angelo cora20 luglio 2011

A volte non serve commentare... basta una parola... SPECIALE... Complimenti, davvero -