L'isola che più mi rassomiglia
La mia stanza è l'alcova del sogno
attraverso cui scorrono i venti,
sgorgano in essa le melodie del canto,
sorgono aurore, segreti e tormenti;
è un'isola sperduta
cinta da oceani di corallo,
non è disegnata nelle carte nautiche,
è l'arcano che io solo conosco;
è una locanda di luci soffuse
in cui ristoro anima e corpo,
quell'angolo di cielo infinito
su cui specchio le mie vere sembianze;
lì sono l'oste, sono il cliente,
sono tutto, non sono niente,
butto nel rogo ogni travestimento
e privo di vincoli mi libero in volo.
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
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