Nel mare del luglio al mattino
Nel mare del luglio al mattino
la luce s'alzava salmastra
e di pino, e la notte cedeva
umida la traccia di sabbia.
Sul presto voci rialzate
sostavano il silenzio nei
caffè delle vie e delle piazze,
e dei giornali pungeva l'inchiostro
nell'aria.
Celesti balie, in istrada, scorrevano
frotte d'infanti verso i capanni
dei lidi, tra squille di mercati sul
litorale del molo, e le sete sapevano
di paglia.
Lunga la spiaggia si ridava al sole,
e un'onda ancor sopita schiumava
tra grani di sabbia coi profumi
del giorno nuovo dell'estate.
Azzurro volteggiava alto coi gabbiani
il cielo, riguardava il bimbo la sua palla.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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Silvia De Angelis23 luglio 2011
Bellissime descrizioni d'un torrido mese estivo, ove ognuno interpreta il suo ruolo ben definito, e tutto si concilia, in un crescendo di spontanee azioni, che rimangono impresse nel tempo che vola... Versi molto belli
