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Riflessioni 22 luglio 2011 · lettura 1 min · 2563 letture

Quanto è leggero

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Quanto è leggero il bacio, e m'imprigiona, quanto me l'aspettavo e mi sorprende, quanto sei dolce, e l'anima ti attende, preziosa amante della gioventù! Ma non sono rapace sulla preda, e sulla sponda allungo la mia mano per dare ai polpastrelli il senso vano di una carezza che non sento più. L'acqua, il liquore, l'acqua di velluto più molle della seta e dell'organza, l'acqua che corre eterna, e eterna bagna la terra inaridita nell'arsura. L'acqua sulla tua morbida figura che mi balena a tratti e poi scompare, l'acqua, t'inseguo e l'acqua mi rimane con il profumo che portavi tu. Dedicherei, se fossi un musicante, una romanza degna del bel canto, un'aria dolce e morbida altrettanto quanto un bagliore di luna calante, un "do" di petto limpido e brillante quanto il diamante non possa di più.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti23 luglio 2011

Romantica e nostalgica espressione di un grande sentimento dell'anima, per una persona alla quale l'età che avanza non concede più la possibilità di amarla con la capacità e la forza che è della gioventù (...una carezza che non sento più). E' una poesia di alto spessore lirico, dove il Poeta insegue con i suoi sogni e la sua fantasia la donna amata, inquadrandola nella metafora dell'acqua che scorre via e che gli lascia "...il profumo che portavi tu". E l'amore domina e s'impone nell'ultima strofa, quando il Poeta rimpiange le parole che vorrebbe dire di lei, e che non riesce a esprimere, come saprebbero farlo un musico in una romanza o "un bagliore di luna calante", o un "do" finale di petto... "quanto il diamante non possa di più.