Nativity
Jeannine Gérard
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* * *
2007...
le comble!
Quelle torture
t'a- t- on infligé
"Nativity"
sous le prétexte
de réaliser
une
" œuvre d'Art"?
"L'artiste"
n'a eu pitié!
Lié et exposé
sans eau et sans nourriture
dans une salle d'expositions,
il t'a laissé mourir
sous les yeux indifférents
des visiteurs.
Sur la paroi
le titre de l'œuvre:
"Tu es ce que tu lis"
composée utilisant
quenelles pour chiens.
O pauvre petit errant
comment peut- on arriver
à tant?
Amante des animaux
j'ai le cœur broyé!
Misérable l'être humain qui,
à l'inverse de l'animal,
a la capacité d'infliger
atroces tortures
sans le moindre scrupule.
Comment est- ce possible
cela?
Honte, honte,
à ces "bonshommes"
qui œuvrent au nom
de l'Art et de la Science
ou pour le simple plaisir
de procurer souffrances
en toute impunité.
Révoltée,
je me découvre impuissante
devant tant atrocités.
Quel danger pour la société,
apologie elle aussi
d'une si croissante violence.
Où est donc la punition
pour ces êtres immondes
sans cœur et sans âme?
Ah!
Si je pouvais...
la peine capitale
je leur infligerais.
Et croyez- moi,
j'en serais le bourreau
sans pitié
et puis...
pour me soulager
la conscience
j'irai céant céant
me confesser.
"N'est- ce comme çela
que font ces gredins?".
*
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*
Nativity
*
2007...
il colmo!
Quale tortura
ti hanno inflitto
"Nativity"
sotto il pretesto
di realizzare
un'opera d'Arte?
"L'artista"
non ha avuto pietà!
Legato,
senz'acqua e senza cibo
in una sala d'esposizioni,
ti ha lasciato morire
sotto gli occhi indifferenti
dei visitatori.
Sulla parete
il titolo dell'opera:
"Sei quello che leggi"
composta utilizzando
crocchette per cani.
O povero piccolo randagio,
come si può arrivare
a tanto.
Amante degli animali
ho il cuore straziato!
Miserabile l'essere umano chi,
al contrario dell'animale,
ha la capacità di infliggere
atroci torture
senza il minimo scrupolo.
Come è possibile
che ciò accade?
Vergogna, vergogna,
a questi "buonuomini"
che operano al nome
dell'Arte e della Scienza
o per il semplice piacere
di procurare sofferenze
in tutta impunità.
Rivoltata,
mi scopro impotente
davanti a tant'atrocità.
Quale pericolo per la società,
apologia anche essa
di una sì crescente violenza.
Dov'è dunque la punizione
per questi esseri immondi
senza cuore e senza anima?
Ah!
Se potessi...
La pena capitale
loro infliggerei.
E credetemi,
ne sarei senza pietà
il boia
e poi,
per alleggerirmi
la coscienza
andrei seduta stante
a confessarmi!
Non è così che fanno
codesti furfanti?
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L'autore
Jeannine Gérard
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