Le cri d'une mère

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L'incidente al motociclista è un classico, la casistica ne è piena. So di dover prestare la massima attenzione agli incroci, a prescindere dall'osservanza delle regole base di prudenza. Vanno in conto infatti anche la spavalderia e l'avventatezza degli altri... In questo caso un automobilista che non ha rispettato i segnali e nemmeno la vita dei suoi simili. Tragedie che nel verificarsi puntualmente fanno riflettere, come ora questa bella poesia che da brividi di sincera emozione per lo stile e l'accorata partecipazione dell'Autrice alla ferale vicenda.
La descrizione scorre fluida, dall'incidente che schianta una vita al grido della madre, che non si capacita ed al capezzale del figlio vede come una Madonna il suo Cristo morto in croce... Il testo non risplende solo di nitore formale ma vibra altresì d'accenti d'umanità profonda ed intima commozione. Come non riconoscere, d'altra parte, il "brand" del talento magistrale di un'autrice sempre attiva con testimonianze della più pura e seducente poesia? Lei è anche mamma e sembra unirsi alla sventurata madre del racconto, tale l'immedesimazione suggerita dalle cronache ahimé d'ogni giorno... "Perché... perché?" l'urlo di dolore, che squarcia l'etere invocando l'intervento della Provvidenza.
Versi drammatici, abilmente delineati dall'autrice, in un crescendo di sensibili e particolari versi, che ne rendono accentuata la profonda lettura... Poesia molto apprezzata
MOLTO PRESO DA QUESTA IMPORTANTE POESIA... molto ma molto sentita... scritta con lodevole pregio del cuore... APPREZZATA
Quanti sentimenti, quanta tensione anche rabbiosa, rivestiti con semplici e nitidi versi che rivelano una grande mano! Splendida e agghiacciante



