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Sociale 26 luglio 2011 · lettura 1 min · 1920 letture

Ti avvii alla foce

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filiberto 205 poesie pubblicate
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** Canuto e piegato l'invisibile sacco d'esperienza sulle spalle ti avvii alla foce La tua voce flebile e tremante s'impiglia stentando tra i denti Tra dolore e tormenti ti tediano sogni dispersi tra dissonanti versi e artritici ricordi Un discorso tra sordi e non sai a chi donare la pesante eredità dei tuoi interrogativi *
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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (9)

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Duilio Martino26 luglio 2011

Si tenta invano di risalire controcorrente che ci trascina alla foce... Se non altro serve a sopravvivere degnamente. Bella ed intensa... Molto apprezzata!

EnzoL26 luglio 2011

ehhh quanta verita in questa poesia... quanta amarezza nel suo dire... ci affatichiamo e urtiamo c'incagliamo, piangiamo lungo questa via... e alla fine ci ritroviamo con interrogativi più grandi ... di più di prima, non c'è scampo. più si evolve, più si diventa saggi, più domande ci sono e di spessore profondo... una poesia splendida e veritiera.

alessio carlini26 luglio 2011

molto bella e interessante sia per il contenuto che per le sonorità nelle prime due strofe ...piaciuta

Moreno il Duca26 luglio 2011

una splendida poesia che fa intravedere un contenuto di vita che noi tutti dovremo affrontare, nel suo scorrere ci cambia ci evolve, ma noi sempre dobbiamo nuotare contro le avversità che ci lascia in eredità un patrimonio e domande irrisolte ...apprezzata

Silvia De Angelis26 luglio 2011

Pensieri profondi che si rincorrono, nel cammino esisenziale, pur rilasciando dubbi e incertezze, irrisolvibili, che fanno parte del percorso di vita... Versi piaciutissimi

il candore del cuore poetico è meraviglioso... un dire che ammalia e delizia... una SQUISITA,...che inebria e emette la dolcezza dove POESIA TRASUDA DI SPLENDORE... NEL VERBO DELL'ANIMA... che spettacolo il sublime impera... felicità AUTORE STUPENDO... COL CUORE LODE

Fiammetta Campione26 luglio 2011

Una splendida descrizione di un vissuto reale, quanto reale! S'invecchia e ci si continua a sentire giovani dentro, con mille interrogativi e con la triste consapevolezza che il nostro "involucro" inevitabilmente si consuma... Bella bella bella, un applauso!

G
Gerardo Cianfarani27 luglio 2011

Una vita, pur quanto sia stata tanto vissuta, non riesce mai a colmare tutti gli interrogativi che un uomo si è posto e continua a porsi. Amara, ma bella!

C

vi sono intime domande che rimarranno senza risposta fino alla nostra morte, ma che, lo credo ciecamente, l'avranno proprio quando abiteremo l'altra dimensione, complimenti, ottima poesia, invita a riflessione