Come Alice
Proteggi il tuo viso
così freddo
con la potenza del tuo sguardo
che incanta l'aria
e libera i sogni
sfuggir dal potente veleno
di quei caldi riflessi del sole
che si specchiano indifesi nei tuoi occhi
Tutto si perde
e cado
come Alice cado
nella nuda terra
le mie mani non riescono ad afferrare erba o radice
per trattenere
la folle corsa
del mio spirito affamato
La guerra dei miei impulsi si scatena
come un temporale
i lampi danzano con ferocia
sulle mie avide mani
che vogliono sfiorare
toccare la dannazione
Senza scudo
senza lancia
senza armatura
sola
il mio respiro si nutre
di piccole gocce di linfa
e nessuna porta piccola e immensa
si vede all'orizzonte
Nessuna pozione per nascondermi
e nessuno strano posto da visitare
per ritrovare me stessa
In fondo al buio aspetto
e l'attesa è ansia
è sangue
che si risveglia come fuoco
Le mie dita stringono
soccorrono i miei piedi
che nel baratro si destano
La luce
intravedere la luce e
vivere libera dalle catene
dalla prigionia
chee succhia l'aria
che divora gli spazi
che ti afferra e ti stringe
con le sue spire
Sentire
l'odore forte della pioggia
Assaporare
l'acqua che scivola sugli occhi
Rinascere
pensarti ancora
nella risalita
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele28 luglio 2011
Che emozione leggere il sentire che si espone con l'anima in un meraviglioso poetico,...che dona quelle sensazioni esclusive... concepite col cuore... un esternare il sentimento in tutto il suo adornamento di vita... MOLTO SENTITA... ECCEZZIONALE POESIA,...complimenti
