Atto per la Regina (primo)
Alessandro Labriola
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Barbaro che ispirasti Belzebù,
diavolo d'un angelo - sesta ala d'infamia
tuttora è notte e rischiara:
una nube fatta più chiara;
sta olezzando dalle fogne
il canto delle papere
Si leva un torpore: luci
volti, merlature dorate
di vecchie cupole Bizantine
- la cui arte, il cui "magico arco"
mi è estraneo quanto la guerra e il dovere;
altri sguardi, stanno altrove implorando.
Molti poeti - discreti
hanno perso la voce a gridar lode
ai seni fluorescenti di Julia.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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EnzoL29 luglio 2011
un testo meraviglioso dallo stile impeccabile, tra tutti i versi mi si è accapponata la pelle (dalla bellezza) sulla 4 e 5 strofa che sono poesia allo stato puro e che veramente mi hanno dilaniato l'anima... aspetto con forte impazienza gli altri atti! sei Mitico!
Jade29 luglio 2011
La scittura evocativa di questo Autore è qualcosa di Unico, che ogni volta mi prende per mano e mi trascina nei suoi Mondi fantastici. Grande talento!


