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Riflessioni 29 luglio 2011 · lettura 3 min · 2131 letture

Liberté

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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* * * J'avais comme ami un chardonneret trouvère... Sublimes ses mélodies aux gris matins de mes réveils. Mais à peine le temps d'ouvrir la cage qu'il me fit ses adieux. Si je dusse décrire ma peine je ne réussirais pas vraiment. Je le vis s'éloigner à travers l'immensité, libre et joyeux. Hélas, il ne savait pas qu'en cage je le sauvegardais des malintentionnés. Je voyais déjà avec stupeur comme flambait le feu dans les yeux endiablés d'un félin aux aguets. Alléché pour ce mets exquis, d'un large coup de langue il se lustrait les lèvres, faisait mouvoir sa queue et frissonner ses flancs. Il rêvait d'enfoncer ses crocs dans ce corps délicieux. Je me sentis pénétrée d'une sainte frayeur et je baissai les yeux. Endormie l'angoisse qui plus me faisait mal, j'espérais qu'exténué de voler sur le rebord d'un soupirail il se reposerait et qu' une main affectueuse l'accueillerait et le sauverait de toutes les adversités car il faut l'avouer... non à tous, jouit la liberté!". . - - - - - - - - - - . Libertà . Avevo come amico un cardellino canterino. Sublime le sue melodie ai grigi mattini dei miei risvegli. Appena il tempo d'aprir la gabbia che mi fece i suoi addii. Se dovessi descrivere la mia pena non riuscirei davvero. Lo vidi allontanarsi attraverso l'immensità gioiosamente libero. Ma ahimè, lui non sapeva che in gabbia lo salvaguardavo dai malintenzionati. Vedevo già con stupore come avvampava il fuoco negli occhi indiavolati di un felino all'agguato. Allettato da questo squisito bocconcino si leccava i baffi facendo muovere la coda e fremere i fianchi. Sognava di affondare i suoi denti in questo corpo delizioso. Mi sentii penetrare da una santa paura e abbassai gli occhi. Addormentata l'angoscia che più mi faceva male, speravo che stanco di volare sul davanzale di una finestra si riposasse e che una mano affettuosa l'accogliesse e lo salvasse dalle avversità perché bisogno dirlo... "non a tutti, giova la libertà!". * * *
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«La liberté c'est de ne jamais avoir à dire qu'on est désolé.»

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Danielinagranata29 luglio 2011

Un uccellino in gabbia si sente triste perché sogna la libertà ...la libertà di volare ma purtroppo fuori ci sono tanti pericoli e come dice la nostra brava e sensibile autrice nella chiusa non a tutti giova la libertà dolce e tenera