Loto

Il mare sprigiona il suo suono
nelle tracce in cui segna la riva
sordo, quando plasma su un tuono
nel silenzio gli anelli di brina e di vuoto
E' il percorrere incessante sulla terra
quella polvere che si alza dalle suole
delle orme che hanno visto il mondo
non rimane che il senso dell'ignoto
La tenerezza di un addio che sta finendo:
i polpastrelli disegnano un saluto
sarà scompenso dolore freddo e muto
a cancellare l'immagine di moto
E nei meandri profondi di ogni senso
quel pomeriggio caldo ed assolato
in cui era nulla e nulla è sempre stato
però cibato di vetro amore e loto.
©
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