Non posso
Non posso
E chi potrebbe
In quel vacillare d'anima
Annebbiato
Il grillio della notte rotto
E d'un tratto silenzio
E il lago rosso
Torbido a concentrici vuoti
Questo lago di sangue
Vivo di forza
Mi attende.
Come posso
Il rintocco che desta l'eterno
E sveglia il letargo
E l'ape e il proiettile duro
Nell'occhio
Come lacrima molle
Come pianto.
Non posso
Ancora
Cocci d'anima stolta
Ancora il rintocco
Il silenzio, il punto, la fine, il tramonto
Tutto e così poco
Non posso.
La voce si stende
Come corda molle
Alla lira
Non posso
Senza l'alta melodia
Che ci tende,
Non posso.
©
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