Sans issue
Jeannine Gérard
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* * *
Il est tôt ce matin
pour jouir de la chaleur
qui trop lentement se répand
dans l'air parfumé.
Je regarde
la mer si lointaine,
mais j'en sens proche
l'odeur.
Le ciel encore rosé d'aube
tendrement l'entortille.
Ils ne font qu'un,
merveilleusement qu'un.
Impénétrable,
l'horizon cache
qui sait quels secrets.
Mais voilà
que la lumière se délie
et dévore l'espace,
qui enfin resplendit.
Tout renaît
autour de moi.
Je pense à ma vie
qui s'est arrêtée,
il y a bien des années.
Seule,
maintenant,
ainsi l'ai- je voulu
peut- être,
je me perds
dans la mélancolie
des souvenirs
qui embrasent
ma mémoire.
Je me décourage
chaque fois d'avantage
pour mes jours
mourants
qui laissent toujours
le pas
à des nuits meurtrières.
Pourquoi
ne vois- je ce matin
d'autres issues
que mon spleen?
Quelle tristesse.
Et cependant,
je m'attends,
au détour le sentier,
de le revoir,
Lui,
afin
qu' il me restitue
l'envie...
de quoi?
Mais de vivre
simplement,
de vivre
oui
de vivre!
-
- - - - - - - -
-
Senza via d'uscita
-
È presto stamattina
per godere della calura
che troppo lentamente
si spande
nell'aria profumata.
Guardo il mare
così lontano,
ma ne sento vicino
l'odore.
Il cielo ancora rosato d'alba
teneramente lo circuisce.
Diventano tutt'uno
meravigliosamente tutt'uno.
Impenetrabile,
l'orizzonte nasconde
chi sa quali segreti.
Ma ecco,
la luce si sparge
e divora lo spazio
che finalmente risplende.
Tutto rinasce
intorno a me.
Penso alla mia vita
che si è fermata
tanti anni fa.
Sola, adesso,
così ho voluto forse,
mi perdo nella malinconia
dei ricordi
che arroventano
la mia memoria.
Mi scoraggio ogni volta,
sempre più
davanti a questi
giorni morenti
che non smettono
di cedere il passo
a notti,
sempre più letali.
Perché non vedo stamattina
altre vie d'uscita
che il mio spleen.
Che tristezza...
E tuttavia
mi aspetto
alla svolta del sentiero
di rivederlo,
Lui,
perché
mi restituisca
la voglia...
di che?
Ma di vivere
semplicemente,
di vivere
si
di vivere!
* * *
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Ferny Max Curzio3 agosto 2011
Paesaggi della natura e dell'anima. Sempre atto d'amore, pur nella consapevolezza del rimpianto di idilli perduti. Ché la vita cambia e ci consuma, ahimé, ma i ricordi non stancano, per quanto dolorosa la differenza fra l'oggi e l'ieri. Unico rifugio l'illusione, allo svolto d'un sentiero, sul solitario cammino... che l'altro ritorni... il sogno resta e ci dà vita ancora. Così come Jannine coi suoi splendidi versi fa sognare e illudere anche noi, che la bellezza e l'amore mai abbiano a morire. Grazie, dolce e raffinata poetessa dei ricordi del cuore.

