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Introspezione 3 agosto 2011 · lettura 3 min · 2288 letture

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Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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* * * Il est tôt ce matin pour jouir de la chaleur qui trop lentement se répand dans l'air parfumé. Je regarde la mer si lointaine, mais j'en sens proche l'odeur. Le ciel encore rosé d'aube tendrement l'entortille. Ils ne font qu'un, merveilleusement qu'un. Impénétrable, l'horizon cache qui sait quels secrets. Mais voilà que la lumière se délie et dévore l'espace, qui enfin resplendit. Tout renaît autour de moi. Je pense à ma vie qui s'est arrêtée, il y a bien des années. Seule, maintenant, ainsi l'ai- je voulu peut- être, je me perds dans la mélancolie des souvenirs qui embrasent ma mémoire. Je me décourage chaque fois d'avantage pour mes jours mourants qui laissent toujours le pas à des nuits meurtrières. Pourquoi ne vois- je ce matin d'autres issues que mon spleen? Quelle tristesse. Et cependant, je m'attends, au détour le sentier, de le revoir, Lui, afin qu' il me restitue l'envie... de quoi? Mais de vivre simplement, de vivre oui de vivre! - - - - - - - - - - Senza via d'uscita - È presto stamattina per godere della calura che troppo lentamente si spande nell'aria profumata. Guardo il mare così lontano, ma ne sento vicino l'odore. Il cielo ancora rosato d'alba teneramente lo circuisce. Diventano tutt'uno meravigliosamente tutt'uno. Impenetrabile, l'orizzonte nasconde chi sa quali segreti. Ma ecco, la luce si sparge e divora lo spazio che finalmente risplende. Tutto rinasce intorno a me. Penso alla mia vita che si è fermata tanti anni fa. Sola, adesso, così ho voluto forse, mi perdo nella malinconia dei ricordi che arroventano la mia memoria. Mi scoraggio ogni volta, sempre più davanti a questi giorni morenti che non smettono di cedere il passo a notti, sempre più letali. Perché non vedo stamattina altre vie d'uscita che il mio spleen. Che tristezza... E tuttavia mi aspetto alla svolta del sentiero di rivederlo, Lui, perché mi restituisca la voglia... di che? Ma di vivere semplicemente, di vivere si di vivere! * * *
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Jeannine Gérard
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Commenti (1)

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Ferny Max Curzio3 agosto 2011

Paesaggi della natura e dell'anima. Sempre atto d'amore, pur nella consapevolezza del rimpianto di idilli perduti. Ché la vita cambia e ci consuma, ahimé, ma i ricordi non stancano, per quanto dolorosa la differenza fra l'oggi e l'ieri. Unico rifugio l'illusione, allo svolto d'un sentiero, sul solitario cammino... che l'altro ritorni... il sogno resta e ci dà vita ancora. Così come Jannine coi suoi splendidi versi fa sognare e illudere anche noi, che la bellezza e l'amore mai abbiano a morire. Grazie, dolce e raffinata poetessa dei ricordi del cuore.