Éphémères sont mes doux rêves
Jeannine Gérard
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+ Segui

* * *
Pourquoi
sommes- nous seules ici,
mon âme?
La solitude est partout,
calme et silencieuse.
Nul bruit humain.
Quelle souffrance!
Ah!
Ces complaintes
incurables.
Chut...
un murmure:
" Ô, esprit enfantin, rêve,
les rêves apaisent!"
Je m'endors
dans ce mol engourdissement
et je rêve...
- Viens,
accours mon amour
que j'oublie en ton sein
mon chagrin –
Et nous voilà...
abandonnés sur un grabat de roses
à nous aimer.
Ton haleine
embrase mon cerveau
et ma raison s'égare.
Ô source de vie,
élixir délicieux.
Chacun de nous
s'appartient dans l'autre
et ensemble,
nous prenons le vol
prompte au plaisir
qui longtemps
nous secoue.
Rassasiés,
ineffable est l'extase.
Oh!
L'amour
et ses mystères.
Mais
est- ce le sommeil
complice
de ce doux rêve?
Eh bien soit...
il faut que je dorme
et ne m'éveille encore
car je te veux
là,
à exciter
mes désirs éteints
que la réalité
plus ne me permet
de rallumer.
Hélas, hélas,
hélas!
Trois fois hélas.
Je virevole
et me retrouve seule
sur un grabat
tissé d'épines
Aïe!
Elles me blessent.
Et ce murmure...
"tiens cher tes rêves
ma mignone,
ne les abandonne
jamais.
Attends d' autres nuits
ainsi que ressurgissent
tes rêves doux
que seuls les fous,
rêvent".
.
- - - - - - - - - -
.
Effimeri sono i miei dolci sogni
.
Perché siamo sole qui,
anima mia?
La solitudine è dovunque,
calma e silenziosa.
Nessun fruscio umano.
Che sofferenza!
Ah!
Questi lamenti incurabili.
Sss!...
Un bisbiglio:
" Oh spirito infantile, sogna,
i sogni acquietano!"
Mi addormento
in questo molle torpore
e sogno...
- Accorri amore mio
così che dimentichi nel tuo seno
la mia tristezza –
Ed eccoci...
abbandonati
su un giaciglio di rose,
ad amarci!
Il tuo alito
infiamma il mio cervello
la mia ragione
si perde.
Oh sorgente di vita,
elisir delizioso.
Ciascun di noi
si appartiene nell'altro
e insieme,
voliamo
pronti al piacere
chi ci scuote
molto tempo.
Saziati,
ineffabile è l'estasi.
Oh!
L'amore
e i suoi misteri.
Ma è il sonno
complice
di questo dolce sogno?
Eh bene sia...
occorre che dorma
e non mi svegli ancora
perché ti voglio
quà,
ad eccitare
i miei desideri spenti
che la realtà
più non mi permette
di riaccendere.
Ahimè, ahimè,
ahimè!
Tre volte ahimè.
Virevolte
e mi ritrovo sola
su un giaciglio
tessuto di spine.
Ahia!
Mi feriscono.
E questo bisbiglio...
"tieni caro i tuoi sogni,
carina,
non abbandonarli
mai.
Aspetta altre notti,
così che riaffiorano
i tuoi dolci sogni
che solo i folli
sognano".
* * *
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele4 agosto 2011
L'EMOZIONE E LA DOLCEZZA, imperano in questa soave e stupenda, colora il volto dell'anima e imprigiona di delizioso il cuore... quando l'amore parla è sole ed il suo sognato percepire vibra di meraviglia... che spettacolo una POESIA BELLISSIMA

