Quel bacio nel nulla
Alessandro Labriola
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Quante matricole, quanti parchi
stravolti da stagioni artificiose
e magiche - per ricrear quella cascata
quel fiotto! Quello zampillo chiaro,
che simile alla tua voce
calma lo stomaco - dona la pace
carillon dolce che solfeggia alle more - io
con un velo di barba pietosa:
pene e digiuni,
premevo contro il vetro risorto:
le dita, il fiato
poi freddo.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (5)
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In Venere veritas4 agosto 2011
posso dire che mi ricorda lo spirito di Keats? quel freddo... e questa sospensione
Franca Donà astrofelia4 agosto 2011
attimi spospesi nel nulla e che hanno un tocco di magia... molto espressivi i versi, bravo .
EnzoL4 agosto 2011
un bellissima poesia d'amore... versi che sgorgano dal sottocutaneo per rientrare sottopelle al lettore... malinconia, ricordi di appetiti che inesorabili finiscono nel gelo... Unico Labrio!
Antonella Borghini Anto Bee4 agosto 2011
sì Keats, ma l'autore ha personalità poetica da vendere. Piaciutissima
Angela Fragiacomo4 agosto 2011
un desiderio... nel respiro sul vetro... un dolore, malinconia che intona un amore, ora lontano... che non si lascia scordare... e chiama... versi intrisi di sentimento... nello stile inconfondibile dell'autore... piaciutissimi





