Semplici divorzi
Alessandro Labriola
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Creremo la nostra rivoluzione di finti orfani,
le radici di sudicio e la corrotta foschia
si abbatteranno come veto
sull'arbitrio e la libertà di vaneggiare, per vostra madre:
arruoleremo ridicole folle indecise
di saltimbanchi e attori drogati,
rapiremo le "star", bruceremo ogni rivista;
per altri duemila anni si parlerà di questa chiesa:
delle sue famiglie invincibili
di vizi, di albori che si ripetono
in costante noia vestono maschere "col morso",
le fedeltà frustate in alberghi invisibili - dalle finestre spiavo
vibratori dorati offendere famiglie pigre, in armadi stipati.
Relegare natali, alberi - neve e cielo
ad una soffitta; arrivavo a compier vendetta:
trovavo l'armonia infranta da sempre
e due vittime viziate per anni.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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EnzoL5 agosto 2011
si, ed è cosi che tutto quello che si crea attorno alle proprie idee di famiglia, sfuma... inesorabile decadenza di tutto quello che prima contava... e ricordo lo stupore quando gli occhi si sono aperti... tutto ciò che era santo e immacolato mutava in pantomima... grande lirica, grande sentire, grande condivisione! segnalo

