Le jour décroît
Jeannine Gérard
492 poesie pubblicate
+ Segui

* * *
Le jour décroît
et la nuit augmente.
Fachée
avec mes rêves,
où est le temps
où seule la fantaisie
me gouvernait
vraiment?
Indolente et blême
seule la lune
m'épie silencieuse.
Elle semble partager
les angoisses
qui compriment
mon cœur
et la vague terreur
de mes nuits monstrueuses...
Mon âme
est trop envenimée
pour remplir
de louanges la vie.
C'est alors
que je l'implore
et la supplie
d'apaiser mes peines...
M'entend- elle?
Mais
n'est- ce à Dieu
que je devrais élever
mes prières?
Sait- elle au moins
que sans cesse
je vois dans l'air
voltiger un fantasme
et que parfois
il me parle?
Il dit être mon ange.
Dois- je lui croire?
Il est là,
devant moi
et ses yeux
où rien ne se révèle
ni de doux ni d'amer
se reflètent
dans les miens
et conduisent
mes pensées
vers d'autres
atmosphères
douces et tièdes.
Ils me séduisent
presque.
Ils semblent
célébrer la mort.
- ma mort! -
Ô, Séléné,
soulage mon cœur
de cette douleur ancienne
et de cette vision
qui n'a rien de bon.
Fais- moi plonger
dans des voluptés calmes
avant que la vie,
ma vie,
ne s'éteigne.
.
- - - -
.
Il giorno decresce
.
Il giorno decresce
e la notte aumenta.
Inimicata
con i miei sogni
dov'è il tempo
ove sola la fantasia
mi governava
veramente?
Indolente e palida
sola la luna
mi spia silenziosa.
Sembra condividere
le mie fobie
che comprimono
il mio cuore
e la vaga
terrore
delle mie notti
mostruose...
La mia anima
è troppo infamata
per riempire
di elogi la vita.
E così
l'imploro
e la supplico
di placare il mio dolore...
Ma
mi ascolta?
N'est- ce a Dio
che dovrei
elevare le mie preghiere?
Sa lei,
perlomeno
che senza tregua
vedo nell'aria
svolazzare
un fantasma
e che a volta
confabula?
Dice di essere
il mio angelo.
Debbo credergli?
È lì,
davanti a me!
i suoi occhi
in cui viene rivelato
nulla di dolce o d'amaro
si riflettono
nei miei.
Conducono
i miei pensieri
verso altre atmosfere
dolce e tiepide.
Mi seducono
quasi.
Sembrano
celebrare la morte .
- La mia morte -
Oh, Séléné,
lenisci il mio cuore
da questo dolore antico
e da questa visione
che nullo ha di buono.
Fammi tuffare
in calme voluttà
prima che la vita
la mia vita,
si spenga.
* * *
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele5 agosto 2011
una decisa preghiera che penetra con quel delicato triste il pensiero che si trasmette al cuore... STUPENDA E VELLUTATA POESIA ...RICAMATA DALL'ANIMA... COMPLIMENTISSIMI

