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Sociale 6 agosto 2011 · lettura 1 min · 1575 letture

167

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Bimbo che fissavi dall'alto nel cielo palazzi opposti altrettanto alti, era la 167. Pozze sfavillanti e colombe immacolate - lo giuro! Sorgevano divinità nel marmo all'ombra lussuosa di tredici banani grassi, gazebi il cui ventre era specchio di perla - dovevano brillare! di molte luci, d'estati e di sentieri monotoni, campi da gioco e timide giostre rosa: per poco non portarono anche il mare; fu un'improvvisazione, malamente edificata - un formicaio. Cominciarono a vaneggiare scheggiando impietosi il sorriso d'una Venere sacrificando il calcio per la guerra (subentrò la noia) soffocati, quei pochi si rifugiarono dietro porte blindate - cavernose siringhe infilzate male e in pubblico - dovevano guardare! Marcì prima la natura, poi comparvero le occhiaie di Apollo e cominciò l'astinenza del resto...
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Pur non avendo mai vissuto per lunghi periodi nella mia città natale Napoli, spesso ci tornavo da piccolo per Natale o le vacanze. Mia nonna vive proprio in quei palazzi (Secondigliano) - ed io osservavo molto dal balcone sul retro - quei parchi dovevano essere un tempo meravigliosi...

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Alessandro Labriola
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Commenti (3)

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alessio carlini6 agosto 2011

la mente che crea immagni, suoni e attimi in movimento colorando memoria e sogni di vita... una stesura interessantissima ed unica nello stile... piacevole e accattivante, cattura sino a ritrovarsi immersi nel contenuto e nell'anima della poesia... molto bella!

Jade6 agosto 2011

Che dire di questo Poeta?...E' superlativo, ma anche unico e inimitabile nel suo proporsi. Le sue Opere si distinguono per il forte senso evocativo che producono... sono quadri che hanno Vita. Leggendolo in questa sua ultima Creatura... mi sono sentita Semiramide che guarda Babilonia. G R A N D E!

Angela Fragiacomo6 agosto 2011

il progredire dell'umana specie... mostra qui il suo lato più oscuro... là dove è andata persa la meraviglia... al posto suo... la noia degli stolti... dove è andata persa la natura, al suo posto, si ergono cattedrali di cemento... e nella perdita del tutto... avanza l'astinenza... sagace, stilizzata nel puro stile d'autore... apprezzatissima!